Dentista e tecnologia: fra sistema CEREC, laser e telecamere intraorali

  • Autore: GUIDO ALBERTELLI
  • 14 dic, 2017
odontotecnico lavora su macchinario CEREC

L’adozione del sistema CEREC (Ceramic Reconstruction) ha permesso un notevole balzo in avanti dell’intero comparto dentistico, permettendo di realizzare restauri efficaci in una ceramica fortemente resistente, di qualità eccellente e compiuti esattamente sulla base del problema riportato dal cliente (senza alterare minimamente il colore stesso del dente).

La tecnologia digitale del CEREC si poggia sulla presenza di tre elementi essenziali:

  • Un dispositivo di acquisizione del dente su cui intervenire, ossia la cosiddetta impronta ottica in 3d, capace di catturare i dati per via endorale e di scongiurare la più tradizionale impronta, spesso sgradita dalla grande maggioranza dei pazienti
  • Una molatrice computerizzata
  • Software di progettazione

La armoniosa combinazione di questi tre strumenti permette la realizzazione di un restauro in ceramica duraturo, accurato e da una sicura gradevolezza estetica.

Vi sono, però, ulteriori vantaggi che si concretizzano per il paziente. Innanzitutto, l’evidente risparmio di tempo paragonato a quello richiesto dalla normale procedura, in cui il dentista necessitava di varie sedute per prendere le impronte con esattezza ed effettuare le necessarie prove del manufatto. In più, vi sono benefici anche dal punto di vista del procedimento: il processo digitale aumenta la precisione e porta al minimo (possiamo dire che azzera) le possibilità di errore.

Uno strumento che si affianca a quello delle telecamere intraorali durante le sedute di igiene orale. Si tratta di una piccola telecamera wifi, assolutamente non invasiva, che garantisce al paziente l’opportunità di partecipare in modo consapevole ed attivo alla terapia, vedendo esattamente ciò che il medico stesso osserva all’interno della sua bocca. Proiettando le immagini su uno schermo visibile dalla poltrona in cui ci si trova, si può prendere visione di zone di tessuto difficilmente visibili grazie a ingrandimenti che catturano ogni singolo dettaglio. Il tutto è volto a rendere più trasparente e chiaro il rapporto medico-paziente, visto che tutto il trattamento diventa più comprensibile e digeribile così come le stesse spiegazioni del dentista.

Un terzo pilastro di questo sviluppo tecnologico è rappresentato dalla laserterapia. L’utilizzo del raggio laser ha consentito di sostituire l’azione di bisturi e trapani per agire direttamente sui tessuti. Come si può immaginare i benefici sono notevoli per ogni persona curata:

  • Interventi più veloci
  • Anestesia leggera e, in alcuni casi, superflua
  • Breve tempo di guarigione (in molti casi senza bisogno di antidolorifici)

Autore: GUIDO ALBERTELLI 14 dic, 2017

L’adozione del sistema CEREC (Ceramic Reconstruction) ha permesso un notevole balzo in avanti dell’intero comparto dentistico, permettendo di realizzare restauri efficaci in una ceramica fortemente resistente, di qualità eccellente e compiuti esattamente sulla base del problema riportato dal cliente (senza alterare minimamente il colore stesso del dente).

La tecnologia digitale del CEREC si poggia sulla presenza di tre elementi essenziali:

  • Un dispositivo di acquisizione del dente su cui intervenire, ossia la cosiddetta impronta ottica in 3d, capace di catturare i dati per via endorale e di scongiurare la più tradizionale impronta, spesso sgradita dalla grande maggioranza dei pazienti
  • Una molatrice computerizzata
  • Software di progettazione

La armoniosa combinazione di questi tre strumenti permette la realizzazione di un restauro in ceramica duraturo, accurato e da una sicura gradevolezza estetica.

Vi sono, però, ulteriori vantaggi che si concretizzano per il paziente. Innanzitutto, l’evidente risparmio di tempo paragonato a quello richiesto dalla normale procedura, in cui il dentista necessitava di varie sedute per prendere le impronte con esattezza ed effettuare le necessarie prove del manufatto. In più, vi sono benefici anche dal punto di vista del procedimento: il processo digitale aumenta la precisione e porta al minimo (possiamo dire che azzera) le possibilità di errore.

Uno strumento che si affianca a quello delle telecamere intraorali durante le sedute di igiene orale. Si tratta di una piccola telecamera wifi, assolutamente non invasiva, che garantisce al paziente l’opportunità di partecipare in modo consapevole ed attivo alla terapia, vedendo esattamente ciò che il medico stesso osserva all’interno della sua bocca. Proiettando le immagini su uno schermo visibile dalla poltrona in cui ci si trova, si può prendere visione di zone di tessuto difficilmente visibili grazie a ingrandimenti che catturano ogni singolo dettaglio. Il tutto è volto a rendere più trasparente e chiaro il rapporto medico-paziente, visto che tutto il trattamento diventa più comprensibile e digeribile così come le stesse spiegazioni del dentista.

Un terzo pilastro di questo sviluppo tecnologico è rappresentato dalla laserterapia. L’utilizzo del raggio laser ha consentito di sostituire l’azione di bisturi e trapani per agire direttamente sui tessuti. Come si può immaginare i benefici sono notevoli per ogni persona curata:

  • Interventi più veloci
  • Anestesia leggera e, in alcuni casi, superflua
  • Breve tempo di guarigione (in molti casi senza bisogno di antidolorifici)

Share by: